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Dieci anni fa il nuovo disciplinare della DOC Sovana

by redazione
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Verso la fine del 2009 vennero approvate importanti modifiche ai disciplinari di produzioni di numerose Denominazioni di Origine Controllata.

Le novità più rilevanti del rosso Sovana riguardavano la produzione di due nuove tipologie di vini, ciliegiolo e aleatico passito. Dieci anni dopo possiamo dire che il segno lasciato nella storia di questo vino è stato indelebile.

Ciliegiolo

Il nome Ciliegiolo è dovuto al tipico aroma che richiama da vicino quello della ciliegia, della quale ricorda anche l’intenso colore. Forte e robusto, sin dall’antichità il vitigno è usato per irrobustire uve più blande.

Oggi la sua presenza è disciplinata in numerose Doc italiane, come era anche nel vecchio disciplinare del rosso Sovana. Più rari sono i casi in cui viene prodotto in purezza senza la denominazione di Indicazione geografica tipica, cioè a marchio Doc: il nuovo disciplinare approvato dal Consorzio precorre dunque i tempi.

Per come regolamentato, le uve del Ciliegiolo in purezza devono avere una resa massima di 9 tonnellate a ettaro. Il vino è di colore rosso rubino, tendente al granato con l’invecchiamento. Di odore vinoso e delicato, ha un sapore asciutto, vellutato e di buon corpo e deve avere una gradazione minima di 12 gradi, mentre l’acidità deve essere bassa (fino a 4,5 g/l).

Aleatico passito

A detta di molti il vitigno è una mutazione del Moscato nero toscano. Già presente nella Doc Sovana, dove raggiunge una delle punte di eccellenza della produzione toscana assieme alle isole d’Elba e di Capraia, il nuovo disciplinare introduce la novità dell’aleatico passito Doc.

L’appassimento delle uve deve essere naturale, effettuato direttamente sulle piante o in locali idonei e opportunamente ventilati, finchè non raggiungano un grado zuccherino minimo del 26%. La resa massima non deve superare il 40 per cento e la produzione non deve essere superiore a 28 ettolitri di vino per ettaro. Dopo la premitura, il periodo minimo di invecchiamento in botte viene abbassato a 18 mesi rispetto ai precedenti 24.

L’Aleatico Riserva può essere immesso sul mercato il novembre di due anni dopo la vendemmia. Di colore rosso rubino intenso, con odori intensi e caratteristici e un sapore leggermente dolce e ricco di corpo, l’Aleatico Sovana Doc si conferma un ottimo vino da fine pasto.

Come il ciliegiolo, può essere prodotto sia nella denominazione “Superiore” che in quella “Riserva”.

Tracciabilità

Di ambedue i vini, come del resto di tutti i Doc Sovana, le uve potranno essere tracciate: il nuovo disciplinare dà infatti ai produttori la possibilità di menzionare nell’etichetta la vigna di provenienza.

Ciliegiolo e Aleatico non potranno invece essere confezionati in contenitori alternativi al vetro o sigillati con tappi diversi dal sughero, come invece prevede il nuovo disciplinare per tutte le tipologie di Doc Sovana che non si fregiano della denominazione “Superiore”, “Vigna” o “Riserva”.

da Colline Oggi n. 43

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