fbpx

Emergenza Coronavirus: cosa non ha funzionato all’ospedale di Pitigliano?

by redazione
ospedale pitigliano coronavirus

Prima il personale sanitario, poi i pazienti. Dopo la notizia della positività di tre infermieri su 21 tamponi effettuati, il pomeriggio di ieri, martedì 5 maggio 2020, il comune di Pitigliano ha comunicato la positività al Coronavirus di due ricoverati nel presidio ospedaliero del paese.

Pochi minuti dopo, in un video pubblicato sulla rete sociale Facebook, il sindaco di Sorano Pierandrea Vanni ha informato la cittadinanza che i due pazienti positivi sono residenti nel suo Comune.

A partire dal secondo 25 del video, Vanni spiega:

“Nostri concittadini ricoverati da alcuni giorni all’ospedale di Pitigliano sono stati trovati positivi dopo essere stati sottoposti a tampone. Va precisato che erano stati sottoposti a tampone anche all’atto del ricovero e il tampone era stato negativo”

I due pazienti trovati positivi, quindi, non avevano il Coronavirus quando sono entrati all’ospedale Francesco Petruccioli.

C’è una possibilità che entrambi lo abbiano contratto nei giorni che hanno preceduto il ricovero, certo. Ma che due due persone non collegate tra loro siano state contagiate dal Virus nella stessa finestra temporale, risultando ambedue negative al momento del primo tampone, sembra una ipotesi davvero poco plausibile, anche perchè nel comune di Sorano il numero di contagi era fermo a zero assoluto.

Assai più verosimile è che i due pazienti abbiano contratto il Coronavirus all’interno della struttura ospedaliera, in cui operavano tre infermieri infetti.

Ce lo ha confermato anche il sindaco di Sorano Pierandrea Vanni: “Tutto lascia credere che i due cittadini di Sorano ricoverati all’ospedale di Pitigliano si siano contagiati lì”.

Da qui la domanda fatidica: tre mesi dopo il Decreto nazionale di emergenza sanitaria, due mesi dopo il lockdown, con i rigidi protocolli approvati dal Sistema Sanitario Nazionale per il contenimento del contagio, come è possibile che dei pazienti diventino positivi al Coronavirus all’interno di una struttura ospedaliera che dovrebbe invece curarli?

Dall’ufficio stampa della Azienda Sanitaria confermano che i protocolli per il contenimento del contagio all’interno dei presidi ospedalieri sono stati tutti attivati.

Ma all’ospedale di Pitigliano qualcosa non ha funzionato come avrebbe dovuto, questo è l’unico aspetto della vicenda che al momento sembra chiaro.

Potresti leggere anche:

Lascia un commento

* Usando questo form acconsenti alla archiviazione e all'utilizzo dei tuoi dati in forma anonima