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5 cose che cambieranno alle cascate di Saturnia con la gestione privata

by redazione
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A gennaio 2020 le Cascate del Mulino torneranno sotto la gestione diretta dalla Società Terme di Saturnia, proprietaria del terreno su cui esse sorgono oltre che del Resort a quattro stelle, secondo quanto informano i principali quotidiani e periodici, locali e nazionali.

Dopo un periodo di riqualificazione dell’area, in cui verosimilmente l’accesso non sarà consentito, le Cascate riapriranno sotto la nuova gestione.

La SRL ha ripreso in mano le redini dell’area dal Comune “per rimuovere il degrado”. Le cose saranno inevitabilmente diverse: ecco cosa cambierà.


1 – Un parco del benessere

Quando si è diffusa la notizia del passaggio alla gestione privata delle Cascate del Mulino si è saputo anche che la riqualificazione dell’area sarà realizzata dal paesaggista Paolo Pejrone.

Il 2 settembre, su Repubblica Affari e Finanza, il presidente di Società Terme di Saturnia SRL Massimo Caputi aveva indicato lo stesso Pejrone come responsabile di un nuovo Parco Benessere: “Valorizzando quello che abbiamo vogliamo fare alleanze con il territorio ed essere un volano di sviluppo: Saturnia diventerà il nuovo parco del benessere

Sembra dunque verosimile che anche nell’area delle Cascate del Mulino sorgerà questo Parco, tanto più che al Corriere Fiorentino Caputi ha detto che nella zona interessata dal cambio di gestione saranno creati due piscine, due laghetti e un giardino con 60 querce.


2 – Niente più bagni di notte

Nei suoi interventi sulla stampa locale Caputi ha ribadito che l’accesso alle Cascate del Mulino sarà soggetto a orari.

Niente più 24 ore su 24 per sette giorni la settimana, dunque: le aperture in notturna e i bagni al chiaro di Luna alle Cascate saranno presto soltanto un ricordo.


3 – Un euro simbolico?

Oltre a non essere più in notturna, i bagni alle Cascate non saranno più gratis, anche se il costo sarà simbolico.

Per fare il bagno si dovrà pagare un euro, inteso non come biglietto di ingresso ma per il parcheggio: se così fosse quindi una macchina con quattro persone dovrebbe pagare comunque un solo euro.

Ma l’articolo di Repubblica Affari e Finanza menzionato sopra fa emergere qualche dubbio:

Vogliamo arrivare nel 2020 a un pubblico di mezzo milione di visitatori, sviluppando una tipologia di turismo pluri-target, spaziando da un biglietto di ingresso per il parco da 6 euro e mezzo, fino a mille euro al giorno per soggiorni esclusivi”.

Queste le parole di Caputi: se il nuovo Parco Benessere che la società Terme di Saturnia vuole costruire insisterà anche sulle Cascate, quindi, il costo di ingresso potrebbe essere superiore a quanto ventilato.


4 – Selezione all’ingresso

Caputi ha anche detto che per fruire delle Cascatelle servirà prenotarsi a un numero telefonico e che sarà data la precedenza ai turisti che albergano nel comune di Manciano rispetto a quelli “mordi e fuggi”.

Nulla è dato sapere sulla valutazione dei residenti nei comuni limitrofi, che al momento godono di tariffe agevolate per l’ingresso nello stabilimento termale dell’Albergo. Nè di come materialmente sarà effettuata la selezione per gestire i flussi di bagnanti.


5 – Il nuovo parcheggio

Questa non è una iniziativa delle Terme di Saturnia SRL ma del comune di Manciano. Commentando il passaggio di gestione, infatti, il sindaco Mirco Morini ha detto che l’amministrazione ha stanziato dei fondi per l’acquisto di un terreno a 500 metri di distanza dalle cascate, in cui sarà realizzato un parcheggio per decongestionare il traffico sulla strada provinciale.

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