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L’arte nelle piazze dei borghi. La mostra “Dietrich Klinge. Under the skin” vuole aprire un dialogo tra il passato e il presente per mezzo della creatività dell’artista contemporaneo. Un evento che nasce anche dall’esigenza di far comprendere al visitatore e al cittadino residente, che la Maremma non è una terra ripiegata su se stessa che vive di nostalgie, ma una terra che sa cogliere ed accogliere gli stimoli del presente per avviarsi sulla strada di un futuro che abbia coscienza del proprio passato. |
In Dietrich Klinge c’è il tentativo espressionista di liberarsi della pesantezza di una materia che, attraverso superfici
sempre più rudi, incisioni e graffi, viene portata all’essenziale da tutti quegli elementi di accumulazione e sottrazione che determinano la sua forma definiva. Alcuni lavori manifestano un armonico equilibrio tra le parti che richiama l’origine mitica della creazione del mondo; in altri prevale un atteggiamento accorato dove l’inquieta e mossa modellazione della superficie dà come l’impressione che all’uomo sia stata tolta la pelle, lasciando esposta la carne: una massa grezza e ardente.
Maurizio Vanni
critico d’arte e museologo







