Tirrenica: l’Autostrada cambia strada

Dopo 40 anni di parole, per i 200 chilometri dell’Autostrada A12 Cecina – Civitavecchia sembrava arrivato il momento dei fatti, come aveva annunciato in marzo sulle nostre pagine anche il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras. Ma alla fine dell’estate la Società Autostrada Tirrenica ha rivisto il piano economico, decidendo di modificare il tracciato già approvato per contenere le spese. Secondo quanto ventilato sul nuovo progetto, nel tratto compreso tra Ansedonia e Fonteblanda l’Autostrada andrebbe a insistere in aree protette della costa, vicino alle case e accavallandosi in più punti all’Aurelia. Subito a Orbetello è sorta una battagliera associazione che vuole scongiurare queste eventualità. E la strada dell’Autostrada, almeno per il tratto prima di Grosseto, sembra di nuovo al punto di partenza.

La Tirrenica Genova – Roma fu progettata negli anni ’60 e ancora oggi è un buco nero nella cartina autostradale europea. Dopo 40 anni di opere (sporadiche), progetti (tanti, come i soldi incassati da chi li ha realizzati), polemiche e stanziamenti poi ritirati, verso la fine del 2009 Sat, Ministro ai Trasporti, Provincia, Regione e Comuni si erano trovati d’accordo sul progetto preliminare del tracciato. Il lunghissimo iter, oltre che per le ritrite lungaggini burocratiche del sistema Italia, era stato causato anche dalla necessità di salvaguardare l’unicità del patrimonio paesistico, naturalistico e ambientale della Maremma. Il progetto preliminare approvato prevedeva l’ammodernamento dell’Aurelia nel tratto a nord di Grosseto e tra Civitavecchia e Montalto di Castro, con la costruzione di un nuovo percorso nella parte della provincia di Grosseto a sud del capoluogo. Il 22 luglio quello che sembrava un punto d’arrivo è tornato ai blocchi di partenza. Recependo le indicazioni del Comitato Interministeriale per le Opere Pubbliche (Cipe), il presidente Berlusconi firmava un decreto per modificare la convenzione, stipulata tra Anas e Sat nel 2009, che prevedeva un investimento di 3,7 miliardi da parte della società Autostrade per la costruzione dell’opera. In quella convenzione era previsto anche che il capitale investito sarebbe poi stato ripagato dallo Stato al termine della concessione in uso, nel 2046. Secondo il nuovo accordo, invece, in quella data l’Autostrada passerà allo Stato a titolo quasi gratuito, come previsto dalle nuove normative europee in tema di finanziamento dei progetti, che fanno ricadere sul rischio d’impresa, e non sugli enti pubblici, gli oneri di costruzione delle infrastrutture. Il mancato ingresso di soldi pubblici ha obbligato la Società concessionaria del gruppo Benetton a rivedere il piano economico del progetto: da 3,7 i costi messi in preventivo per la costruzione dell’autostrada sono scesi a poco più di due miliardi di euro. Per contenere le spese il percorso dell’Autostrada è stato accorpato in più punti a quello dell’Aurelia, in particolar modo nel tratto compreso tra Ansedonia e Fonteblanda. E le gatte da pelare sono iniziate, perché il nuovo progetto dovrà essere concordato nuovamente con enti locali e società civile, che già ha iniziato a manifestare il suo malcontento.

Aree sottoposte a tutela

“La fascia costiera vicina alla laguna è sottoposta a numerosi vincoli statali e comunitari, inconcepibile farvi passare l’Autostrada – dicono i rappresentanti dell’Associazione ‘Colli e laguna di Orbetello’, che si è formata aggregando i comitati sorti nei singoli paesi (l’ultimo a essere entrato è quello di Fonteblanda) – Sarebbe un danno inconcepibile per il sistema locale”. Così, mentre i lavori di ammodernamento dell’Aurelia sono iniziati ai due estremi del buco nero dell’A12 (San Pietro in Palazzi a nord, Civitavecchia a sud) sulla parte centrale del tracciato si staglia ancora un grande punto interrogativo. “Valuteremo il nuovo progetto nel dettaglio – dice il presidente della provincia di Grosseto Leonardo Marras – e gli enti locali dovranno essere d’accordo. E’ ovvio che l’impatto ambientale e paesistico dovrà essere il più basso possibile, ma da qualche parte questa benedetta autostrada dovrà pur passare. Ormai la sua costruzione è imprescindibile”.

da CO 51, novembre 2010

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